ISABELLA DE BENEDETTI
CANDIDATA SINDACO PER RAPALLO

Acqua Pubblica

Si vuole riportare nelle sedi opportune e far rispettare l’esito del referendum sull’acqua pubblica. Lo Statuto Comunale deve riconoscere il Diritto Fondamentale all’Acqua, confermando il principio della proprietà e gestione pubblica del servizio idrico integrato, che deve essere privo di rilevanza economica.

ACQUA BENE COMUNE

 

Promozione dell’uso di acqua potabile comunale, attraverso l’installazione, in diversi punti della città, di casette dell'acqua pubbliche, che distribuiscano acqua depurata liscia e pure gassata.
Incentivazione dell’utilizzo di acqua pubblica in caraffa nei locali, nelle mense scolastiche e negli edifici pubblici.
Acqua pubblica certificata, attraverso la pubblicazione delle analisi delle acque sul portale istituzionale del comune.
Diffusione delle fontanelle pubbliche, in particolare nelle aree a grande frequentazione pedonale e ciclabile con pubblicazione di una mappa aggiornata sul portale comunale, supportata da indicazioni stradali ed informatiche.
Progettazione di una rete di raccolta delle acque piovane in vasche di decantazione e fitodepurazione per uso irriguo, lavaggio strade, processi di recupero rifiuti e riciclaggio e processi industriali.
Incentivazione dell’uso di bacini di contenimento delle acque piovane, per attività industriali ed agricole.
Impegno a migliorare le qualità organolettiche dell’acqua così come sgorga dai rubinetti.

Il Movimento 5Stelle si impegnerà a richiedere all'ente gestore di non addebitare il servizio depurazione sino a quando non sarà in funzione il costruendo depuratore.
Il comune farà richiesta di rimborso della quota canone depurazione pagata indebitamente negli ultimi 10 anni (bollette utenze comunali).
In sede di Ato l'attuale amministrazione ha sempre approvato le tariffe che comprendevano la quota di depurazione in quanto lo “sgrigliatore” veniva considerato impianto di depurazione.
Con sentenza del giudice di pace n. 1/2016,confermata dal tribunale di Genova con sentenza n. 2216/2018, ad un cittadino di Rapallo è stato riconosciuto il diritto al rimborso di quanto addebitato per il servizio depurazione in quanto è stato accertato l'assenza di un completo trattamento di depurazione delle acque, ovverosia è stato ribadito che i liquami ad oggi vengono unicamente pre trattati e gettati in mare.






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